Pagine dimenticate o introvabili sul lago d'Orta
(...) Narra il Cav. Giacomo Giovanetti nella Strenna Novarese del 1841, che Maria Canavesa andasse ella stessa col piccolo suo figlio alla torre di Buccione, e su montata desse colla campana il segno alle armi. A me non venne veduta alcuna cronaca o scrittura che rammentasse un’azione cotanto magnanima, ché io pure avrei bramato d’ingemmare il mio racconto coll’eroico martirio di questa Ortese; ma inclino a credere, che l’elegante narrazione della Strenna abbia voluto meno alla storica verità, che al suo genio obbedire (...).
torre buccione MARIA CANAVESE OSSIA L’ASSEDIO DELL’ISOLA DI S. GIULIO NEL 1529
RACCONTO STORICO DI G. GIOVANETTI


Sul finire del secolo XV ed al principio del seguente il Novarese è stato di continuo tribolato dall’armi Francesi, dalle quali nel giro di pochi anni si tenne e si perdette più volte Novara con alternativa tanto più crudele, che la soldatesca de’ Duchi di Milano e de’ loro alleati non era meno infesta e men ladra della straniera. Alle stragi, a’ saccheggi, agli incendii, alle ruine si univano morbi pestilenziali e pessime amministrazioni a desolar questa terra, che indarno pareva privilegiata delle sue ricchezze e di quel cielo azzurro e ridente, che lo straniero tanto invidia all’Italia. Un paese però che andò esente per lungo tempo dai mali della guerra fu allora la Riviera d’Orta, chè vivendo que’ popoli sotto il dominio temporale della Chiesa Novarese erano tenuti indipendenti e rispettati. [continua]